Discernimento Ecclesiale per le coppie divorziate o conviventi

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Il Consiglio diocesano e il Consiglio presbiterale, stanno portando avanti il loro contributo di idee, al Documento predisposto dall’apposita Commissione nominata da mons. Corrado Lorefice, che ha elaborato i Criteri diocesani per il Discernimento ecclesiale delle coppie divorziate o conviventi.
16649333_728896050604340_1980456697912627036_nLa Commissione è composta da don Carmelo Torcivia, don Alerio Montalbano, don Fabrizio Fiorentino, don Vincenzo Talluto, don Lillo Dugo, don Antonio Mancuso, p. Carlo Aquino, la prof. Marida Nicolaci, la prof. Ina Siviglia e le coppie formate da Lia Mulia e Giuseppe Re e da Peppino Dell’Aria e Rosanna Imburgia.
Nella redazione del documento si è scelta una linea nella continuità del Magistero della Chiesa, facendo riferimento al primato della coscienza come previsto dall’Esortazione apostolica post-sinodale del Santo Padre Francesco “Amoris laetitia”.
“Nella mens di Papa Francesco questo è un documento pastorale – chiarisce mons. Corrado Lorefice – di una Chiesa che deve declinare i tempi che viviamo, nella consapevolezza che siamo tutti peccatori perdonati, accolti e ammessi gratuitamente alla mensa Eucaristica. Noi dobbiamo fare il nostro cammino certi del passo dell’oggi e maturare un itinerario penitenziale e di Fede”.
Ad accompagnare le coppie nel perseguimento di un bene possibile come frutto della Grazia di Dio, saranno presbiteri, diaconi e operatori pastorali formati, partendo la presupposto che l’Eucaristia non è un punto di arrivo o un premio, ma rimane una realtà di dono. Diverso il discorso dell’esercizio della Ministerialità che deve portare ad un dialogo con chi presiede la comunità.
I due consessi stanno lavorando in piena comunione ecclesiale, così come richiesto dall’Arcivescovo al quale spetterà il discernimento conclusivo prima della pubblicazione, del Documento diocesano, prevista entro la prossima Pasqua e che detterà i criteri per tutta la Comunità diocesana.