GRAZIE PERCHE’… (MESSAGGIO DEL PARROCO DON NINO ROCCA)

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“Grazie perché mi consente d’incontrare Gesù ogni volta che posso!”

 

È una frase che, di tanto in tanto, Gesù mi fa recapitare in una delle rare occasioni nelle quali, dopo un periodo di altri incontri di tutt’altra natura e di tutt’altro spessore e sicuramente non di alta levatura umana e spirituale, con le quali il Signore inaspettatamente mi conforta.

Il valore di questo ringraziamento è enorme poiché non arriva da parte di un “adoratore” di turno o da uno dei jolly, ma da un adoratore che definiremmo “occasionale” che, tuttavia, è fedele alla sua ora di adorazione dopo il suo turno di lavoro a servizio degli ammalati. Una fedeltà che rimanda ad una chiamata del Padre per mezzo del suo dolcissimo Figlio presente personalmente e sacramentalmente nell’ Eucarestia. Una chiamata a trovarsi un tempo, poco o breve che sia, per uno sguardo, per una preghiera, per una lacrima, per chiedere perdono per una o più relazioni umane finite in amarezza . È i’AMORE che impedisce all’amor proprio e all’egoismo di diventare ODIO! C’è solo una “O” da neutralizzare e da togliere affinché rimanga solo “Dio” . La preghiera calma, invita alla riflessione, ti da quella distanza benefica dalla tua mente, dalle tue parole, dalle tua azioni, dal tuo corpo, perché con Dio possa giudicare lo stato reale della tua vita e del tuo cammino umano e cristiano.

Un incontro, quello con Gesù Eucarestia, che impone silenzio, attesa, dialogo, ascolto o semplicemente guardarsi; da Persona a Persona! L’Eucarestia ci offre la possibilità di incontrare il Cuore di Gesù, sentirne il battito, sentirne l’onda avvolgente. Se volessimo dare un’immagine plastica di che cosa è la contemplazione ovvero l’immergersi in Dio, basterebbe sostare per qualche tempo dinanzi all ‘ opera del Bernini : l’Estasi Amorosa di S. Teresa d’Avila o ascoltare il Magnificat cantato da Mina. Sono esperienze trasfiguranti che, tuttavia, non potranno mai sostituire quelle proprie. Incontrarsi con Gesù vuol dire essere esperti del rischiare per amore! Si, cari fratelli e sorelle, rischiare per amore. Dio ha rischiato tutto per amore! Dio rischia tutto per amarci! Per fino quando sa bene che ci comporteremo come il Sacerdote o il Levita che vengono dal culto nel Tempio e non vogliono rischiare di confrontarsi con l’uomo incappato nei briganti lasciandolo fare al Samaritano di turno!

Spesso la nostra preghiera è “disturbata” da fratelli e sorelle che, in modo violento, ci impongono la loro presenza scambiando la Chiesa per un dormitorio o per un luogo dove trovare qualcuno che ti ascolti! Questo crea l’imprevisto : la strada che da Gerusalemme scende a Gerico! Ho fatto il sacrificio dalzarm i di notte per venire è anziché trovare pace ho trovato guerra! Non ho trovato silenzio! Una chiesa aperta h24 si presta all’inciviltà di chi non sa rispettare né i luoghi comuni né il prossimo, ma questa è la vita reale e questo vuol dire incontrare il rischio dell’Amore!

Carissimi adoratori, imparate a rischiare di più per Amore! Già lo fate, in mezzo a tante critiche provenienti dai vostri familiari, o da amici e conoscenti! Gesù ci ricorda che AMARE per lui è significato MORIRE A SE STESSO, esattamente come propone ad ogni discepolo. Vorrei che anche voi rifletteste su questo “Grazie perché mi consente d’incontrare Gesù ogni volta che posso!”. Non sempre si può avere il silenzio assoluto, il buio, la luce, la musica , il suono, il canto, l’essere soli. Spesso si vorrebbe dormire, scappare dall’aridità spirituale, una parola da parte di Dio anziché il suo assordante silenzio, avere più tempo per parlargli della propria vita, ma il disturbatore di turno, l’inopportuno, il curioso, l’ineducato , ci mettono a dura prova! Che cosa ci insegna Gesù? Sotto la croce erano in pochi e tuttavia lo schernivano e bestemmiavano e Lui invece stava li su a pregare! Prego per voi affinché possiate entrare nella logica della missione nella  quale tutti noi facciamo  fatica! Gesù ci invia l’incredulo, il bestemmiatore, colui che ci fa esercitare la pazienza. Mi auguro che non ci capiti di fare come il Fariseo che mentre pregava era infastidito dalla presenza del pubblicano! Spesso basta poco per riposizionare il prossimo che non sa che è entrato in una Chiesa e sta alla presenza di Dio, ma confrontarsi con la malattia mentale è un’altra cosa! Adoriamo I’ AMORE divenuto CARITA’ piena! Non asciamoci scoraggiare dalle difficoltà relazionali. Viviamo nell’Orto degli Ulivi dove si impara solo ad AMARE, AMARE, AMARE, da questa scuola si cresce sperando e crescendo nella pazienza di Cristo!

Auguri a tutti voi, carissimi adoratori ed adoratrici,  ai vostri cari e a quanti portiamo nella preghiera  quotidiana! E un grazie speciale a te, carissimo fratello perché non devi ringraziare me! Non sono io che ti consento di incontrare Gesù ogni volta che puoi, ma è lui che ti invita! Dunque grazie a te che rispondi al suo invito! Prega per la fedeltà degli adoratori perpetui! Prega per quanti non hanno pazienza! Prega per quanti diversamente da te sono chiamati, cercati attesi e non vengono ad incontrare Gesù che li aspetta! Buon anno a tutti voi da parte della Comunità Parrocchiale che fa molti sacrifici per mantenere aperta la sua Chiesa Parrocchiale a chi, vuole incontrare Gesù ogni volta che può!

Il parroco